La Società Produttori Sementi: oltre un secolo di innovazione agricola

Cammino a passo sostenuto, col mio zaino in spalla, lungo il recinto dello stabilimento argelatese della Società Produttori Sementi. "Dal 1911", riporta il logo nell'insegna esterna dell'edificio. Sono passati più di 100 anni ed è lecito domandarsi quale sia la storia di questa società.

 

Stabilimento Società Produttori Sementi ad ArgelatoTutto ebbe inizio quando Francesco Todaro, primo cattedratico di Agricoltura presso la Regia Scuola Superiore di Agraria (oggi Facoltà di Agraria), si convinse che per migliorare la produttività del grano fosse necessario stimolare la selezione e la diffusione di varietà di piante elette, con qualità e rese più elevate: questa visione d’avanguardia mirava ad introdurre il metodo scientifico nelle coltivazioni agricole ed a creare un'azienda che svolgesse attività di ricerca e di diffusione dei risultati.

Fu così che dopo alcuni anni di sperimentazione voluti dalla Società Agraria di Bologna, oggi Accademia Nazionale di Agricoltura, il 29 luglio 1911 nacque la “Società Anonima Cooperativa Bolognese per la produzione di sementi della grande cultura”, l'odierna Società Produttori Sementi.

 

Albero genealogico delle varietà di frumento tenero Pieve e RialeL'idea di Francesco Todaro venne appoggiata e finanziata dagli imprenditori agricoli del bolognese ed in particolare da Cesare Zucchini, Presidente della Cassa di Risparmio in Bologna e Presidente della Società Agraria Bolognese.

 

Nel giro di trent'anni la Società Produttori Sementi conseguì una serie davvero memorabile di risultati ed obiettivi di sviluppo agricolo.

Introdusse il metodo scientifico nelle colture agricole, adottando il metodo Nilsson che si sostituì alla coltivazione casuale di varietà locali, selezionando e diffondendo varietà come GentilRosso 48, Cologna 12, Marzuolo 87 e l’Inallettabile 95 e 96.

Aggiunse alla selezione delle razze elette, sotto la direzione di Cesare Orlandi, l'ibridazione artificiale, seguendo le leggi della genetica scoperte nella seconda metà dell’Ottocento dall’Abate Gregor Johann Mendel, ottenendo nuove varietà che contribuirono a migliorare la granicoltura di quel periodo.

Oltre alla ricerca scientifica, diede molta importanza alla diffusione delle innovazioni raggiunte, dando il via, nel 1918, all'organizzazione di mostre campionarie di cereali da seme ed alla partecipazione, negli anni successivi, ad altre manifestazioni di settore a carattere nazionale.

Dall'inizio degli anni '30 e fino al 1944, ampliò l'attività di ricerca e sperimentazione attraverso l'affido di terreni, fabbricati e laboratori annessi alla Villa Angeletti di Bologna concessi dalla Cassa di Risparmio in Bologna e successivamente, nella tenuta di Argelato, in un podere che si estendeva per 33 ettari.

Stabilimento di San Giorgio di Piano (Bologna), selezione sementi e silosNegli anni del Fascismo, seppe porsi al centro della politica agraria nazionale in particolare con la "Battaglia del Grano" lanciata da Mussolini, dove l'utilizzo di sementi selezionate ricopriva estrema importanza nell'aumento della produzione granaria attraverso l'incremento della resa per ettaro. Fu inoltre il primo ente a gestire gli ammassi, anche e soprattutto quando divennero obbligatori nel 1936.

Nello stesso anno, si interessò alla possibilità della cerealicoltura in Africa Orientale Italiana (A.O.I.), conducendo impegnative ricerche e sperimentazioni sui cereali eritrei ed etiopici.

 

Stabilimento di Budrio, Bologna, selezione sementi e silos, 1928Riassumendo, a soli 20 anni dalla sua nascita, la Società Produttori Sementi poteva vantare una sede centrale in via Indipendenza 2, nel pieno centro di Bologna, stabilimenti di proprietà con impianti di selezione meccanica del grano a Budrio, San Giorgio di Piano e Bologna, cinque magazzini per gli ammassi granari a Budrio, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, Pieve di Cento e Riale di Zola Predosa, un deposito a Corticella e uno a Castel d’Aiano adibito all’immagazzinamento del grano e delle patate da seme, oltre alla Tenuta di Argelato, senza dimenticare aziende e fabbricati presi in affitto: ventisette magazzini per la gestione degli ammassi granari dislocati in tutta la provincia (tra cui Bologna, Altedo, San Martino in Argine, Ozzano e Dozza), le aziende agricole di Bentivoglio, di Bologna (fuori Porta Lame) e della Castiglia (Podere Bel Poggio), oltre ai circa 3.300 ettari ottenuti in concessione in Africa Orientale.

 

Questa Società tentacolare non sarebbe stata probabilmente la stessa senza la direzione di uomini capaci e competenti, che seppero accetare e vincere le sfide della propria epoca convertendole in vantaggio scientifico ed economico: oltre ai già citati Professor Francesco Todaro (1911-1923) e Cesare Orlandi (1925-1934), ricordiamo Giuseppe Venturoli (1934-1946), Umberto De Beni (1946-1973), Ercole Borasio (dal 1974).

 

Società Produttori Sementi BolognaQuesti uomini hanno condotto la Società fino ai tempi moderni ed alla profonda riorganizzazione interna della metà degli anni Settanta. Vennero acquisite nuove dotazioni tecnologiche per la moderna selezione delle sementi, si rinnovò l'impostazione dell’attività di ricerca con nuove e avanzate attrezzature scientifiche raccolte in un unico Centro Sementiero in Argelato, ove venne concentrata tutta l’attività a partire dal 1980.

Anche la ricerca fu soggetta ad una profonda evoluzione: le competenze della Società Produttori Sementi si estesero a nuove discipline, legate soprattutto alla qualità ed alla nutrizionalità delle produzioni alimentari ed alla sostenibilità economica e ambientale.

Nonostante le trasformazioni del settore e dell'assetto economico dal quale ha avuto origine, la Società Produttori Sementi ha continuato a fornire risposte concrete alle necessità dei diversi protagonisti della filiera, non solo con le varietà già costituite, ma anche con la continua ricerca e sperimentazione. Dal 2014, con l'acquisizione da parte della Syngenta, la struttura della Società comprende oltre alla sede centrale di Argelato, un’azienda agricola di 450 ettari in provincia di Ferrara ed è oggi centro di ricerca mondiale per Syngenta nella selezione e miglioramento del grano duro.

 

Syngenta ha mantenuto in vita i simboli della Società, a testimonianza delle antiche origini e dell'importanza che ancora l'azienda ricopre nel settore cerealicolo italiano e internazionale.

Si pensi al logo o all'immagine ispiratrice della Dea Cerere, la cui scultura realizzata nel 2004 da Girolamo Ciulla è esposta proprio all'interno del Centro Sementiero di Argelato.

 

Mi incammino sulla via del Macero di Argelato osservando i campi antistanti lo stabilimento. Penso alla moltitudine di storie legate a questa impresa che per sempre rimarranno impresse nel nostro territorio e auspico che gli operatori agrari di oggi sappiano trarne ispirazione ed insegnamento per scriverne di altre in futuro, con la stessa volontà di innovare nel rispetto della tradizione.

 

 

Bibliografia, documenti ed altri materiali utili alla scrittura dell'articolo:

 

  • "100 anni di storie. Persone, luoghi, attività per l'innovazione nel settore agricolo" – pubblicazione a cura della Società Produttori Sementi in occasione del centenario dalla nascita – Officine Grafiche Litosei (2011).
    La pubblicazione è disponibile online sul canale Isuu.com della Società Produttori Sementi SpA di Bologna.

  • Le immagini d'epoca a corredo di questo articolo sono state prelevate dalla suddetta pubblicazione e sono di proprietà della Società Produttori Sementi.

 

 

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