Palazzo Fontana di Decima: a rischio di sopravvivenza

Siamo nella campagna di San Matteo della Decima e dinanzi a noi c'è un lungo viale alberato di pioppi cipressini. Dobbiamo percorrerlo tutto per raggiungere Palazzo Fontana.

Ma al nostro arrivo ci siamo trovati dinanzi ad un cantiere abbandonato da tempo, considerando la fitta vegetazione che si sta facendo largo fra le impalcature.


Palazzo Fontana di San Matteo della DecimaSiamo rimasti molto colpiti: eravamo arrivati lì attirati dall'idea del fascino decadente di un'antica dimora, ma abbiamo dovuto ricrederci e domandarci piuttosto cos'è successo all'importante residenza che un tempo dominava queste campagne.

Palazzo Fontana DecimaPrima di parlarne, vorrei fare una breve premessa storico-architettonica riguardo alla tenuta.

Palazzo Fontana, nonostante lo stato attuale, è uno dei più interessanti complessi rustico-residenziali delle nostre campagne.

Sembra che debba il suo nome ad una fonte d'acqua che sgorgava nei pressi le cui proprietà terapeutiche valorizzarono notevolmente il territorio circostante che divenne attrattiva sia per l'Abbazia di Nonantola (cui era inizialmente sottoposto), sia per facoltose famiglie bolognesi. Ecco perché in questa zona si insediarono i Pepoli, i Marsili, i Sampieri, i Locatelli ed i Marescotti.

E' ragionevole supporre che la tenuta si sia sviluppata gradualmente ed in funzione delle necessità e delle vicende delle numerose proprietà che si sono susseguite, tra cui citiamo i Marescotti (sul finire del XV secolo), gli Aldrovandi (XVII secolo), gli Orlèans (XVIII secolo).

 

NPalazzo Fontana Decimaella sua forma completa, questa tenuta si presenta costituita da un monumentale ingresso ad arco sormontato da una torre colombaia, oltre il quale si apre la corte con il palazzo padronale affiancato da due edifici accessori (stalla e rimessa). All'interno del palazzo si trova una cappella gentilizia dedicata a San Bartolomeo. Vi era anche una conserva posizionata nel punto più fresco del giardino, demolita alla fine degli anni '80, ma della quale si possono notare ancora i resti nascosti sotto una montagna di terra. Inoltre, si hanno notizie anche di un'antica fornace, presente almeno fino al XVII secolo, che serviva a produrre il materiale edilizio necessario per costruire stalle e case coloniche e che secondo alcuni studiosi avrebbe prodotto anche il materiale utilizzato per la costruzione del palazzo padronale.

Palazzo Fontana - Loggia passante piano terraAll'interno del palazzo, è ancora possibile notare un'ampia loggia passante al piano terra che attraversa tutto l'edificio da nord a sud, dividendolo in due ali. La loggia si ripete anche al piano nobile superiore, che un tempo aveva un soffitto ligneo a cassettoni decorato da riquadri dipinti a false tessere marmoree. A destra si apre un grande salone di rappresentanza, nel quale addossato alla parete est campeggia un imponente camino settecentesco in arenaria con elementi decorativi ad ovuli sull'architrave e due pilastri portanti ad ampie volute dalle terminazioni zoomorfe. E' ragionevole ritenere che quest'ala del palazzo fosse riservata a residenza signorile, mentre l'ala contrapposta fosse destinata alla servitù.
C'è un'altra area del palazzo, raggiungibile solo dal piano terra, nella quale è possibile osservare alcuni affreschi al momento sopravvissuti agli ultimi interventi di ristrutturazione. Sono lì che ci guardano dall'alto e noi possiamo sentirci solo impotenti dinanzi all'abbandono di tanta bellezza.

 

SPalazzo Fontana Decima - Conservapero mi scuserete se non mi è possibile descrivere oltre e più compiutamente l'aspetto e la struttura della tenuta. E' un compito che preferisco lasciare alle pubblicazioni antecedenti al 2005, soprattutto perché oggi, a causa del degrado al quale per anni la residenza è stata condannata e dei recenti interventi di ristrutturazione interrotti nel 2013, è difficile riconoscere in quelle descrizioni, il Palazzo Fontana davanti al quale ci troviamo oggi: buona parte di quanto era rimasto è crollato o è stato demolito oppure è inaccessibile a causa delle impalcature e della fitta vegetazione.

 

Palazzo Fontana Decima oggiPerché? Potrei rispondervi che alcune residenze hanno un destino segnato. Ma in verità ho sempre pensato che il destino, almeno in parte, sia in mano agli uomini.
Ed infatti, sia la storia della tenuta che i documenti più recenti riguardo all'immobile, mi danno ragione.

Villa "La Fontana" ha sempre denunciato una lunga storia di ristrutturazioni, ampliamenti e abbandoni. Ma le vicende degli ultimi anni le hanno dato il colpo di grazia mettendo in pericolo la sua conservazione.

 

Salone di rappresentanza Villa Fontana San Matteo della DecimaStando ai documenti più recenti, Palazzo Fontana è stato acquistato nel 2005 dalla Società Villa Fontana Immobiliare srl. Nello stesso anno, la proprietà ha stipulato una convenzione con il Comune di San Giovanni in Persiceto per la realizzazione di opere di tutela e valorizzazione ambientale nonché per la riqualificazione del palazzo e delle sue pertinenze a residenza privata con decine di appartamenti.

Una riqualificazione che avrebbe dovuto rendere al comune più di 167.000 euro in oneri di concessione, ricalcolati poi nel 2012 a oltre 250.000 euro.
Ma tutto è naufragato nel giro di pochi anni. Nel 2013 i lavori erano già interrotti e nel 2015 l'Immobiliare Fontana ha dichiarato fallimento.

La relazione del tecnico che nel 2016 si è occupato della perizia Villa Fontana Decima - piano nobiledell'immobile in previsione della vendita all'asta descrive ampiamente la cronologia degli Atti Abilitativi che si sono susseguiti tra il 2005 ed il 2015 tra la proprietà ed il Comune: concessioni edilizie, comunicazioni di inizio lavori, richieste di proroga dei termini di ultimazione dei lavori ed, infine, una sanzione pecuniaria per avere demolito e ricostruito l'ex stalla piuttosto che ristrutturarla, la dicono lunga sulla scarsa capacità della proprietà di tenere fede agli impegni presi anche nei confronti della comunità.

 

E da tutta la comunità sono arrivati infatti numerosi appelli, sia a livello politico che culturale, rimasti, a quanto pare, inascoltati fino ad oggi.

Il portale delle vendite pubbliche del Ministero della Giustizia notifica almeno due tentativi di vendita all'asta dell'intera proprietà: il 20 settembre 2018 ed il 3 luglio 2019.

Villa Fontana San Matteo della Decima - AffreschiNonostante diverse ricerche, non sono riuscita ad ottenere nessuna informazione circa l'esito delle udienze. Pertanto devo, mio malgrado, dedurre che entrambe le aste siano andate deserte.

 

E così, l'enorme casa che ha dato i natali ai Fratelli Gandolfi, famosi pittori del XVIII secolo, al centro di un territorio fertile e pieno di storia, oggi è in bilico tra il vecchio e il nuovo. Ed in questo precario e delicato equilibrio, rischia di non riuscire a sopravvivere, di scomparire dal territorio e dalla nostra storia.

 

Mentre ci allontaniamo dalla tenuta ripercorrendo il viale alberato a ritroso, riesco a pormi una sola domanda, forse la più importante: chi sarà in grado di assumersi sia l'onere economico che la grande responsabilità di riportare la tenuta a nuova vita, nel rispetto di quanto di storico è rimasto e tenendo conto della riconversione messa in opera dalla proprietà, che ne ha snaturato quasi completamente l'aspetto iniziale a danno della storia, nostra e del luogo?

 

Palazzo Fontana Arco MonumentaleSembra che una risposta ancora non vi sia e questa incertezza può rappresentare una grande vulnerabilità per il nostro territorio, le nostre origini e la nostra identità.

 

 

Bibliografia, link, articoli e documenti utili alla scrittura dell'articolo:

 

Le immagini del nostro sopralluogo sono disponibili nell'album FB "Urbex – Palazzo/Villa Fontana".

 

 

Pin It