L'antica via Ronchi tra Argelato e Castel D'Argile

Zaino in spalla, macchina fotografica alla mano. Osservo curiosa gli assolati campi coltivati attorno a me. Quest'oggi ero curiosa di avventurarmi sulla via Ronchi, un'antica stradina di campagna che collega Argelato a Castel D'Argile. Il motivo della mia curiosità è principalmente storico. Una passeggiata sulla via Ronchi, infatti, permette di osservare alcuni edifici di notevole interesse storico e architettonico.


Via Ronchi di ArgelatoQuesta via è raggiungibile attraverso la via Centese, dirigendosi verso Cento, dopo avere superato il centro storico di Argelato e la Borgata San Giacomo.

Fienile di corte colonica in via Ronchi ArgelatoQuello che è apprezzabile di quest'area è la struttura di insediamento rurale, rimasta pressoché intatta. Ci si imbatte infatti in vecchie corti coloniche, ville/predio, oratori, filari di alberi diversi che a differenza di altre aree della zona non hanno subìto sostanziali modifiche nel corso del tempo. Mi soffermo a fare fotografie ad una corte colonica all'inizio della via. E' composta da una casa d'abitazione (non accessibile) e da alcuni edifici accessori.


Il fienile è di mio particolare interesse: dall'esterno, riesco a vedere chiaramente l'imponenza delle travi originali del soffitto e le nicchie per statuette sacre che servivano solitamente a benedire o proteggere il raccolto contenuto nel fienile. Palazzo Tenuta via Ronchi Argelato

Poco più in là, sulla sinistra, osservo un altro palazzo singolare. L'intonaco esterno appare consumato dal tempo. Solo un'antenna parabolica indica che è abitato. Si dice che questo edificio, un tempo, fosse un municipio, non so se di Argelato o Castel D'Argile. Al momento, comunque, non trovo alcun riscontro in fonti scritte, pertanto questa rimane solo una voce. Ex convento via Ronchi Argelato

Continuando sulla via, vengo attratta dalla presenza di alcune ville private con accesso diretto dalla strada. Si tratta di tenute con ampi giardini interni circondate da grandi fondi agricoli. I cancelli sono aperti, ma la mia curiosità non osa spingersi oltre, poiché rispetto la ricchezza che si cela dietro alberi monumentali ed una vegetazione rigogliosa.

Sulla destra, circondato da orti e vigne, sorge l'Ex Convento di S. Francesco dei Ronchi. L'edificio, costruito nel 1284 a spese dei nobili bolognesi Guastavillani, come convento con Chiesa dei Ronchi di Venezzano annessa, è nato per ospitare un gruppo di Frati Minori Conventuali di S. Francesco. Per alcuni secoli fu un importante punto di riferimento per la comunità religiosa del luogo. Alla fine del 1700, con la sconsacrazione del periodo napoleonico, l'edificio fu adibito ad abitazione bracciantile.
Nonostante i danni causati da tempo, incendi ed interventi di ristrutturazione diversi, ha conservato i segni e gli elementi basilari delle strutture originarie. Oratorio Madonna delle Grazie ai Ronchi

Alla fine della via, già in territorio di Castel D'Argile, scorgo sulla sinistra l'Oratorio della Madonna delle Grazie (o Cappella dei Ronchi). Io lo trovo delizioso, anche se in stato di abbandono. La sua struttura suggerisce, in piccolo, la forma architettonica di un tempio greco, con le quattro colonne frontali a sorreggere timpano e frontone. La piccola chiesa fu edificata nel 1836 per volere dei Candi, una ricca famiglia nobile oggi estinta. Altre fonti citano la costruzione per volere di Marianna Calzolari, la proprietaria terriera della zona, che a questo punto ipotizzo essere della stessa famiglia, considerando anche la presenza di Villa Candi (oggi di altra proprietà) a qualche metro di distanza dall'oratorio, sulla via S. Donino.
L'oratorio non è accessibile, ma sembra che all'interno siano ancora presenti vecchi arredi sacri. Osteria della Stella Castel D'Argile

Proseguendo sulla via Ronchi, seguendo la curva della strada proprio di fronte all'oratorio ed andando avanti per qualche centinaio di metri, incontro sulla destra l'Osteria della Stella. Edificio antichissimo, documentato già dal 1600, probabilmente concepito come luogo di ristoro per viandanti e pellegrini, data la sua vicinanza al convento. In passato sembra essere stato adibito anche a bottega.
Oggi è tornata ad essere un'osteria con un'attività dettata da una particolare filosofia, però: è un locale nel quale pranzare o cenare in modo molto ritirato, senza troppo caos, come si faceva un tempo. I proprietari ci tengono a servire poche persone alla volta, ma a servirle bene, con piatti di cucina tradizionale molto gustosi. Se pensate perciò ad un pranzo o ad una cena in questo posto, prenotate per tempo, lasciandovi consigliare dall'oste sia per tempi che per scelta dei pasti. Rimarrete soddisfatti. Tenuta Via Ronchi Castel D'Argile

Proseguo lungo la stretta via, tra i campi coltivati, lasciandomi guidare da ciò che l'orizzonte mi suggerisce. Arrivo al punto in cui la via Ronchi fa una curva, attirata dalla bella costruzione di campagna (forse un fienile?) di una tenuta lì vicino.
Sullo sfondo, vedo la Torre dei Marsigli, esemplare unico di torre colombaia rimasta sul territorio, forse originariamente utilizzata come difesa.
Nelle mappe è già indicata nel 1597 come proprietà dei Savi. Poi nel 1700 passò ai Marsigli e successivamente ai Gozzadini. Torre dei Marsigli Mascarino

Non è sul mio itinerario quest'oggi, ma confido di avere modo di approfondirne la storia in un secondo momento. Mentre torno indietro, saluto gli asini della tenuta in fondo alla strada che mi osservano incuriositi, muovendo le orecchie avanti e indietro. Il mio viaggio nella nostra pianura deve proseguire. I percorsi sono diversi e c'è ancora tanto da camminare, da vedere e conoscere.

Materiali e link utili alla scrittura dell'articolo:

- Espressioni di Paesaggio di Anna-Maria Guccini: studi e documenti tratti dal sito dell'Unione Reno Galliera. - Immediati dintorni – Guida ad un territorio di pianura – a cura dell'USL n. 25 di S. Giorgio di Piano (1989) - Comune di Castel D'Argile – Sez. Altri edifici storici

- Le immagini sono state scattate da me durante la mia visita nella via

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