Era una gelida notte del gennaio 1824 quando una deflagrazione squarciò la quiete di Renazzo, piccolo paese della "Bassa" a pochi chilometri dal confine tra Bologna e Ferrara. Qualcosa di eccezionale era caduto sulla nuda terra, nei pressi della chiesa e dei terreni circostanti. Si trattava di una meteorite carbonacea i cui numerosi frammenti ritrovati consentirono di datarne l'origine ad un’epoca antichissima, precedente alla formazione del Sistema Solare.

Meteorite di RenazzoSono passati 200 anni ma ancora oggi le cronache su questo eccezionale evento sono ricche di misteri per gli studiosi.
In passato ho già parlato di affascinanti eventi astronomici nei nostri territori, che sono stati descritti e documentati da diversi testimoni. Il caso di Renazzo, per le sue implicazioni scientifiche, merita sicuramente un maggior approfondimento.


La meteorite cadde intorno alle 20:30 poco fuori dal centro abitato di Renazzo, a circa 500 metri dalla chiesa, in un terreno che ai tempi, secondo le cronache dell'epoca, era proprietà dei Gallerani.

I testimoni hanno descritto un intenso lampo nel cielo, tre forti boati e una pioggia di fuoco che cadde su Renazzo, spaventando i paesani, ma senza fare danni.

Cronaca di Antoniol Barbieri sulla meteorite di RenazzoI frammenti più grossi erano tre, due trovati più vicini al punto d'impatto della meteorite, il terzo a circa un chilometro e mezzo.
Il 28 gennaio Monsignor Primicerio Camillo Ranzani, professore di Scienze Naturali all'Università di Bologna, si recò a Renazzo per studiare l’accaduto e raccogliere i frammenti.

Quello più grande, conservato al Museo mineralogico dell’Università di Bologna, è esposto fino all'8 marzo 2024 presso la Pinacoteca Civica Il Guercino di Cento in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della caduta della meteorite, insieme alle cronache sull'evento degli storici locali Lenzi e Barbieri, provenienti dall'Archivio Storico Comunale di Cento.

 

Meteorite di tipo RenazzoLa meteorite di Renazzo è molto importante perché è stata identificata come la capostipite di un gruppo di meteoriti, le condriti di tipo Renazzo (dette CR, dove la ‘C’ sta per carbonacee e la ‘R’ per Renazzo), che si differenziano dalle altre condriti per la presenza, nella loro pasta granulosa, di minerali e gas con abbondanze isotopiche anomale, tali da farne risalire l'origine a epoche antecedenti al Sistema solare. Polveri e gas dunque presenti già nella nube molecolare primordiale nella quale si sono formati il Sole e i pianeti.

 

Iscrizione storica sulla meteorite di RenazzoIl frammento esposto presso la Pinacoteca pesa 307 grammi e reca un'iscrizione storica scritta in latino: Ferrum nativum meteoricum granularis. Aerolitho delapso non procul ad ecclesiam San Sebastiani di Renazzo 18 kal Feb 1824. Tradotto: Meteorite ferroso con granuli - condrule. Aerolite caduto non lontano dalla chiesa di San Sebastiano di Renazzo 18 calende Feb 1824 (ovvero 15 gennaio 1824).
Questa data potrebbe essere però convenzionale, poiché c'è discordanza fra la cronaca del Ranzani conservata presso l'Archivio dell'Università di Bologna, che conferma appunto il 15 gennaio, e le cronache conservate nell'Archivio di Cento ed in altri archivi limitrofi, come quella del Barbieri, che parlò del 1° gennaio e quella del Lenzi, che documentò la caduta il 16 gennaio. In realtà, ci sarebbe almeno un'altra cronaca a favore del 1° gennaio ed un'altra ancora che cita l'8 gennaio. E' curioso perché a parte il 16 gennaio, tutte le altre date cadono di giovedì.

 

Ma se la data esatta della caduta del meteorite potrebbe essere relativa (scrivo nuovamente al condizionale perché dimostrare che la data non è corretta vorrebbe dire far cambiare i cartellini a decine di musei sparsi per il mondo, compreso l’American Museum of Natural History), non altrettanto potremmo dire di altri due grandi misteri sui quali gli studiosi si stanno ancora interrogando.
Il primo riguarda la massa complessiva di meteorite raccolta. A oggi, sommando tutti i frammenti conservati nei musei e nelle collezioni private (circa una trentina), abbiamo poco più di 1 chilo di Meteorite Renazzo.

Mappa dei principali musei che possiedono frammenti degni di nota della meteorite di RenazzoIn passato però si diceva, leggendo alcune cronache, che la quantità di frammenti caduti e raccolti ammontasse a ben 10 chili e questo ha fatto sorgere ovviamente l'interrogativo di dove fossero scomparsi gli altri 9 chili.
E' vero, la meteorite Renazzo, essendo stata battezzata come capostipite del gruppo di condriti carbonacee di tipo Renazzo, è infatti ambitissima tra i collezionisti.
Il Lenzi stesso scrisse nella sua cronaca che "Divulgatosi il fatto era da tutte le parti fatta domanda di qualche porzioncella di detto areolito, e non mancò chi con altre pietre che credevansi imitare l’areolito ingannò più di uno che comprò il falso areolito". Ed anche il Barbieri documentò che "Tale materia né fu portata a Bologna, e messa nella specola a perpetua memoria, come ancora il nostro reverendissimo sig. Arciprete D. [don] Giacomo Bergamaschi, e reverendissimo sig. D. [don] Giovanni Pasqualini né comprarono un pezzetto per ciascheduno per farne anch'essi di tale Accaduto memoria".
Cronaca del Lenzi sulla Meteorite di RenazzoSembra inoltre che su Ebay sia stato messo all'asta un frammento di un grammo della meteorite di Renazzo all'interessante prezzo di 1.000 dollari.
Ma il rendiconto di un accademico bolognese ritrovato tra le carte d'archivio, anche se in studio preliminare, parrebbe confutare la teoria dei 10 chili, riportandoli a poco più di un chilo di meteorite caduta.
Il secondo mistero riguarda la ricostruzione della traiettoria della meteorite, visto il disaccordo tra le nuove fonti a riguardo. Gli studiosi hanno svolto nuove indagini sui sedimenti nel terreno individuato, rilevando un aumento della presenza di micrometeoriti. La scoperta di ciottolame ottocentesco e di una moneta contribuiscono a correlare questo strato al periodo della caduta della meteorite. La presenza delle micrometeoriti come possibile indicatore del luogo della caduta e come elemento di stima della traiettoria della meteorite, è un argomento del tutto nuovo in letteratura ed un interessante punto di partenza.

 

E così, la Meteorite di Renazzo, arrivata due secoli fa sulla Terra dallo Spazio infinito, continua ad affascinare il mondo coi suoi misteri e ad essere fonte, nello stesso tempo, di elementi per nuove indagini scientifiche.

Niente male per quanti amano come me stare col naso all'insù, pur rimanendo coi piedi per terra.

 

 

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