Gli impianti idrovori e il governo delle acque

Lo stabilimento idrovoro storico di Bagnetto è lì davanti a me. Ho attraversato la campagna di Bagno di Piano per raggiungerlo e ora che sono salita sull'argine del canale, posso finalmente vederlo. E' una splendida e massiccia costruzione che risale al 1925, una vera e propria fortezza nata per governare le acque del nostro territorio.

Impianto idrovoro Bagnetto di Castello D'ArgileSono partita dall'interesse verso la struttura architettonica, ma ben presto mi sono interessata a comprendere come questi stabilimenti funzionano ed il perché siano così necessari.

Occorre innanzitutto premettere che l'aspetto del nostro territorio di pianura è il frutto di un lavoro secolare da parte degli uomini per cercare di adattarlo alle proprie esigenze di abitarlo e coltivarlo. Vale a dire che tutti noi oggi viviamo in un territorio creato artificialmente, che in origine non aveva questo aspetto. Milioni di anni fa, infatti, al posto della Pianura Padana, c'era il Mare Adriatico, che arrivava fino ai piedi delle Alpi e degli Appennini.

Poi l'alternarsi continuo di mutamenti climatici ha favorito l'azione di torrenti e fiumi che scavando le pendici montane hanno trascinato fino a valle i detriti colmando questo grande "catino" che è la nostra pianura, definita appunto di origine alluvionale.

Interno di stabilimento idrovoro provincia bolognaOra, come sappiamo il periodo più pericoloso per il nostro territorio è la stagione delle piogge.

Fino a 1500 anni fa fiumi e torrenti senza controllo sfociavano liberamente nella pianura rompendo sistematicamente gli argini e creando paludi ed acquitrini. Per questo l'uomo si è messo in opera per governare in maniera sistematica il corso delle acque nel nostro territorio: ha creato argini, disboscato le foreste e liberato i suoli, ha bonificato la nostra pianura creando una fitta rete di scoline, fossi e canali per liberare i terreni periodicamente sommersi dalle piene oppure per destinare l'acqua all'irrigazione dei campi, rendendo la terra fertile e coltivabile. Sala macchine di un impianto idrovoro

 

Una svolta determinante nella gestione di questo delicato rapporto tra terra e acque si è avuta alla metà dell'800, con la rivoluzione industriale e la scoperta dell'energia meccanica.

Ed è qui che si comincia a parlare di idrovore meccaniche, macchine speciali studiate per sollevare l'acqua da zone basse della pianura (i canali) e convogliarla all'interno di fiumi pensili per farla giungere al mare. Dobbiamo al Consorzio della Bonifica Renana, fondata a Bologna nel 1909, la sistemazione idrica definitiva di tutto il territorio tra i fiumi Reno e Sillaro.

Si trattò di un'opera colossale, basata sul progetto idraulico dell'ingegnere Pietro Pasini, che cominciò nel 1917 e terminò nel 1925, realizzata soprattutto attraverso il lavoro di 5000 persone, braccianti locali o prigionieri dell'esercito austriaco: furono scavati ulteriori canali e casse di espansione, costruiti imponenti impianti idrovori e migliaia di manufatti idraulici che presidiano a tutt'oggi la sicurezza idraulica del nostro territorio. Impianto idrovoro storico Bagnetto di Castello D'ArgileInsomma, oggi sapete cos'è che ci tiene all'asciutto mentre fuori imperversa il mal tempo, giacché quando queste attività funzionano non si vede.

Non ci sarà mai la certezza assoluta di non finire più allagati, ma sappiamo che senza queste opere idrauliche la nostra vita sarebbe ancora fortemente condizionata, come nei secoli passati, dal pericolo costante di alluvioni.

 

Bibliografia, link e materiali utili alla scrittura dell'articolo:

- "Acqua e territorio" e "Musei dell'Acqua" - Pubblicazioni edite dal Consorzio della Bonifica Renana.

- La visita guidata all'interno dell'impianto idrovoro Bagnetto di Castel D'Argile, organizzata dalla Bonifica Renana e presentata da Lorenzo Bonazzi è stata particolarmente utile per comprendere il funzionamento degli stabilimenti di questo tipo.

- Per tutte le informazioni sulle attività didattiche del Consorzio di Bonifica, potete visitare Divulgazione e didattica del territorio.

- Un ringraziamento alla Dott.ssa Furlani Alessandra, responsabile della comunicazione del Consorzio della Bonifica Renana, per i materiali messi a disposizione e la possibilità di vedere l'impianto idrovoro Bagnetto.

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