OZ – Storia di un'azienda fondata sull'amicizia

Goethe qualche secolo fa scrisse: "Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso".
Mentre ascolto Dante Zaccarelli parlare di come, insieme a Remo Restani e Carlo Orsi, ha fondato la OZ srl che oggi ha sede a Castel D'Argile, questa citazione mi risuona nella mente. E la trovo estremamente calzante.

Oz srl, Carpenteria MeccanicaTutto è cominciato qui ad Argelato nel 1964, quando questi tre ragazzi di appena vent'anni, animati da grande determinazione e spirito d'iniziativa, decisero di avviare una piccola attività artigianale di carpenteria meccanica in un locale di appena 30 mq vicino al palazzo Venturoli (l'attuale Baracca).

L'allestimento del locale con le attrezzature necessarie richiese tempo. Pertanto, i tre ragazzi hanno condotto per un certo periodo una "doppia vita" lavorativa: di giorno erano gli operai di aziende come la Marposs, nel caso di Zaccarelli; di notte si trasformavano negli instancabili imprenditori pieni di entusiasmo capaci di forgiare il proprio futuro allo stesso modo del metallo sul quale lavoravano.

Quel piccolo locale in via Centese 98 senza bagno, climatizzazione e telefono, si animava la notte dei rumori di una fervente attività, ed era chiaro probabilmente anche agli insonni che questa volontà di riuscire aveva in sé tutto il potenziale per lo sviluppo di una grande "impresa".

OZ Castello D'ArgileMa non sarebbe stato facile: i ragazzi partivano a bordo di una Lambretta ("Perché allora chi ce l'aveva l'auto?" mi dice Zaccarelli sorridendo) per raggiungere potenziali clienti e promuovere la proprie competenze porta a porta. E mano a mano che sviluppavano una mentalità imprenditoriale, acquisivano sempre più clienti e l'indipendenza necessaria a lasciare i loro lavori diurni per dedicarsi completamente alla nuova impresa.

Nel 1965, Remo Restani abbandonò la società: era giovane, aveva altri impegni e nuove sfide da affrontare. La OZ rimase quindi nelle mani di Carlo Orsi e Dante Zaccarelli, che continuarono instancabili la loro opera di espansione dell'attività. Tavolino realizzato dalla OZ ad ArgelatoBen presto, il problema principale divenne lo spazio: 30 mq, data l'acquisizione di clienti con esigenze diverse, non erano sufficienti a supportare la crescita e lo sviluppo dell'impresa.

Perciò, tra il 1967 ed il 1989, l'azienda è passata attraverso importanti mutamenti che le hanno consentito di crescere e potenziare la proposta di pari passo all'ingrandimento degli spazi ed all'assuzione di nuovo personale. Dapprima, si spostarono in un capannone di 300 mq sempre ad Argelato, che con diverse estensioni negli anni successivi, arrivò alla dimensione di 1900 mq.

Il trasferimento definitivo fu a Castel D'Argile, in un opificio di 3000 mq con un fondo di 26000 mq, che aveva le caratteristiche necessarie alla successiva costruzione di nuovi capannoni che ospitarono uffici, attrezzature e macchine a controllo numerico, personale specializzato. Ma gli allargamenti sono andati avanti fino al 2000, anno in cui l'azienda raggiunse 50 dipendenti. E poi venne il momento del passaggio generazionale.
Nel 2010, Carlo e Dante, che in quasi 50 anni di lavoro insieme avevano condiviso sia esperienze che una grande amicizia, si incontrarono e si sedettero a parlare.

Dante gli chiese: "Carlo, secondo te, il futuro della OZ siamo noi?". Carlo aveva 57 anni, Dante ne aveva 61. Decisero di convocare i rispettivi figli, Marco Orsi e Stefano Zaccarelli per verificare in loro non solo l'attitudine, ma anche la volontà nel rilevare l'azienda e portarla avanti.
La risposta fu "Sì" ed i suoi risultati sono a tutt'oggi sotto i nostri occhi. La OZ, evolutasi nel tempo attraverso impegno ed esperienza, si presenta oggi come una struttura organizzata ed efficiente, in grado di fornire al cliente i più alti standard qualitativi e progettuali nella realizzazione di subforniture di carpenteria meccanica medio-pesante. Ma com'è stato possibile per questa piccola impresa artigianale, partita da un localino di 30 mq, riuscire ad ingrandirsi ed evolversi in modo così esponenziale nell'arco di 50 anni, superando le difficoltà operative e di mercato o quelle derivate dalla più recente crisi economica?

Tavolino OZ Argelato dedica agli amiciE' stato Dante a rispondermi, anche se indirettamente:
"Più che per l'aspetto lavorativo, la mia è una storia interessante dal lato umano. Prima di tutto, c'è il rapporto con Carlo. In quasi 50 anni di collaborazione non abbiamo mai alzato la voce l'uno con l'altro, c'è sempre stato un grande rispetto reciproco. I confronti erano discussioni costruttive volte al miglioramento o alla risoluzione di una problematica. La nostra sincerità ed amicizia ci ha ripagato a vicenda, portando prosperità al nostro rapporto ed all'azienda".
Poi ha aggiunto: "Mia figlia qualche tempo fa al telefono mi ha detto che non dimenticherà mai ciò che io ho sempre ripetuto sia a lei che a suo fratello fin da quando erano piccoli: che per fare bene una cosa, bisogna farla col cuore."

Quella che mi ha raccontato è una storia che ad alcuni può sembrare incredibile. Parla di come valori importanti, che sono veri ancora oggi, possano determinare il successo di un progetto. E' anche vero, come dice Zaccarelli, che la fortuna ha contribuito, ma non sarebbe bastata senza l'audacia di alcuni ragazzi che quel giorno del 1964 si sono rimboccati le maniche e messi al lavoro per guidare le sorti del loro avvenire prima e di quello di una grande "impresa" poi.

www.ozsrl.com

Ringrazio Dante Zaccarelli per la disponibilità, sincerità ed apertura dimostrata nel raccontare la sua storia e quella della OZ. Inoltre, Enzo Ziosi ed il suo consueto spirito d'iniziativa, grazie al quale ho avuto modo di conoscere questa persona umile e nello stesso tempo straordinaria.

 

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