"Ma quanto è grande questo posto? Ce la farò a vederlo tutto?" mi domando osservando la nuova Biblioteca-Pinacoteca "Le Scuole" di Pieve di Cento, un luogo di oltre 4.000 mq che include, oltre a diverse aree espositive, spazi laboratoriali, aree studio, un auditorium, una caffetteria e spazi verdi.

 

Pinacoteca Le Scuole Pieve di CentoL'edificio, tutelato dai Beni Culturali, che ospita tutto questo sapere artistico e culturale, fu realizzato fra il 1912 e il 1914 per diventare la scuola elementare di Pieve ma con lo scoppio della Grande Guerra fu adibito a Ospedale Civile Militare. Nel 1919 iniziò ad essere scuola. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1943 e il 1945, fu occupato dalle truppe tedesche. Dopo la guerra tornò alla sua funzione principale fino al 29 maggio 2012: dopo il sisma, le scuole primarie furono trasferite nel complesso scolastico di via Kennedy.

 

Le scuole di Pieve di Cento - cartolina d'epocaLe scosse di terremoto non devono avere mosso solo la terra, ma anche una nuova coscienza ricostruttiva, perché successivamente al sisma l’Amministrazione decise di dedicare gli ampi spazi dell'ex scuola alla cultura, alla storia ed all'arte, progettando una grande Biblioteca-Pinacoteca in grado di ospitare migliaia di libri, un archivio ed una pinacoteca che nel tempo ha raccolto collezioni talmente particolari che è impossibile venire a Pieve di Cento e non visitarla.

Pinacoteca Le Scuole, corridoio primo pianoA credere e sostenere questo ambizioso progetto culturale, artistico e di valorizzazione territoriale sono stati il Comune e l'Unione Reno Galliera, la Regione Emilia Romagna che ha contributo con quasi 2 milioni e mezzo di euro e Fondazione Carisbo che ha destinato al progetto 500.000 euro, per un importo complessivo dei lavori di quasi 6 milioni di euro.

Oggi la Biblioteca-Pinacoteca "Le Scuole", inaugurata nel 2021, fa parte del Quartiere delle arti che comprende il museo privato di arte contemporanea MAGI ‘900, il Museo delle Storie di Pieve (Porta Bologna e Rocca), il Polo dell’Infanzia M.T. Chiodini e la Casa della Musica.

Madonna lignea del XIV secolo, dono di un pellegrinoL’edificio si articola su quattro piani: piano terra e piano seminterrato dedicati alla biblioteca; piano primo e piano secondo con le sale della pinacoteca.

 

La Pinacoteca, intitolata a Graziano Campanini, amministratore pubblico a lungo dedito alla promozione del patrimonio culturale, si articola in due sezioni distinte e complementari: il nucleo della raccolta d’arte antica e le collezioni d'arte del novecento.

Guercino, affreschi di Casa PanniniAl primo piano sono esposte le opere che vanno dal 1300 al 1900 e nel corridoio è allestita una time-line di racconti che illustrano la storia di Pieve di Cento dal punto di vista territoriale, politico e artistico.

Tra le opere più antiche, ho avuto modo di apprezzare una pregevole Madonna lignea con Bambino policroma e dorata del XIV secolo portata e donata a Pieve da un pellegrino, le opere del Guercino e dei suoi allievi, quali Matteo Loves e Benedetto Zallone, alcuni degli affreschi staccati dal muro di Casa Pannini di Cento, realizzati dallo stesso Guercino e prestati dalla Pinacoteca di Cento e due dipinti attribuiti alla pittrice bolognese Elisabetta Sirani (1638-1665): "Santa Margherita d'Antiochia sottomette il demonio con la croce" e "Sant'Antonio da Padova con il Bambino". Elisabetta Sirani, Santa Margherita d'Antiochia sottomette il demonio con la croce


Severo Pozzati (SePo), manifesti pubblicitariLa vastissima collezione di arte contemporanea, presente sia al primo che al secondo piano, si è formata nel tempo grazie a varie donazioni. Mi hanno colpito moltissimo i manifesti pubblicitari di Severo Pozzati, e la sala dei vetri d'autore, in cui sono esposti manufatti (vasi, coppe, caraffe, piatti) provenienti dalle collezioni di Giorgio Anderloni, Maria Gioia Tavoni, Stefano Benfenati e Maria Elvira Bargossi Onofri.

 

>L'allestimento di queste opere d'autore, realizzate tra il 1890 e il 1930, esalta ed amplifica la luce emanata dagli oggetti, illuminando la sala di mille riflessi e colori.

Sala dei Vetri d'autoreNotevole e di grande impatto anche la collezione delle sculture realizzate in bronzo, terracotta, gesso: la moltitudine di busti e soggetti presenti all'interno della sala danno la sensazione di essere in compagnia di moltissime persone indaffarate a fare le cose più svariate - sorridere, lottare, rilassarsi - una varietà infinita e fremente di emozioni e vicende, ritratto di una società, un'epoca, un mito.

 

Collezione sculture bronzo, terracotta, gessoNon manca poi una sala dedicata alle mostre temporanee, che mette in comunicazione il pubblico con gli artisti emergenti e che dà spazio anche alla creatività dei bambini delle scuole elementari.

 

 

 

Sala delle esposizioni temporaneePrima di uscire dalla Pinacoteca saluto il "Cavaliere Difensore della Cultura", una bellissima scultura in rame e terracotta realizzata da Nicola Zamboni nel 2010. Quel cavaliere con l'elmo e i baffi che sorregge una mensola con dei libri altri non è che Graziano Campanini, che ha dedicato la sua intera vita alla salvaguardia del patrimonio storico di Bologna e provincia.

E' lì per ricordarci il grande obiettivo della Biblioteca-Pinacoteca "Le Scuole" di Pieve di Cento: la formazione, la ricerca, l'interdisciplinarità, la trasmissione delle conoscenze.

 

Graziano Campanini, Cavaliere Difensore della CulturaQuesto luogo, catalizzatore di innumerevoli linguaggi artistici e culturali, è destinato a diventare un punto di riferimento sia per i Pievesi che per tutto il territorio circostante.

 

 

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