Qualche anno fa solevo partecipare a mostre d'arte quasi tutte le settimane. Faceva parte del mio lavoro, ma era anche un piacevole ed interessante passatempo. L'arte mi ha insegnato e dato moltissimo ed ancora oggi, anche se non frequento più così tanto gallerie e musei, ciò che ho imparato dalle mie passate attività nel campo è di grande utilità. Perciò, quando riesco a ritagliarmi un po' di tempo fra una ricerca e l'altra, mi piace "ritornare alle origini". Questa domenica ho voluto quindi passarla al MAST, il Museo della Tecnologia, dell'Arte e dell'Innovazione di Bologna, per vedere la mostra "Anthropocene".


MAST Bologna AnthropoceneMi è stata consigliata e segnalata da un amico (che ringrazio) che era andato a vederla la settimana prima ed io non ho potuto che incuriosirmi, in quanto il tema affrontato dalla mostra, quello dell'ambiente, è più che mai il linea con alcuni argomenti di studio che sto affrontando in questo momento.

Anthropocene è un progetto artistico che indaga l’indelebile impronta umana sulla Terra attraverso le straordinarie immagini di Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier.
Non si tratta solo di fotografia, ma anche di cinema, realtà aumentata e ricerca scientifica.
Il risultato ottenuto da questa ricerca durata diversi anni sono immagini e scene di grande impatto visivo, nelle quali l'essere umano non compare, ma è possibile percepirne la presenza ed il passaggio attraverso le tracce e le opere lasciate sul territorio.

L'interlocutore viene quindi direttamente trasportato all'interno dell'opera creata dai suoi simili, uomini che hanno deciso di trasformare il nostro Pianeta per adattarlo alle esigenze sempre più pressanti di un popolo che deve muoversi, mangiare, lavorare. E vivere, in definitiva.

MAST Bologna AnthropoceneLa mostra, tuttavia, non ha solo lo scopo di stupirci con le sue immagini ad alta risoluzione o coinvolgerci con le creazioni multimediali interattive.
Durante la visita, molti si chiederanno quali saranno le conseguenze di questa evoluzione che ha turbato e mutato il clima globale, innescato l'estinzione di massa della biodiversità, inquinato vaste aree della terra e consumato gran parte delle risorse del nostro pianeta.
E soprattutto, se l'uomo sarà in grado di affrontarle ed in quale modo: rispettando la natura o usando la tecnologia e la scienza per prendere in mano il destino del pianeta?

Duole dirlo, ma è una risposta che saranno i nostri discendenti a dover dare, poiché come sempre saranno le generazioni successive a subìre le conseguenze di questo processo di mutamento ambientale e a dover trovare una soluzione.

La mostra è prorogata fino al 5 gennaio 2020. Vi consiglio l'acquisto del catalogo per portarne un pezzetto a casa con voi.

Anish Kapoor - ReachConsiglio inoltre di approfittarne per fare una bella visita completa del MAST - una vera e propria città dell'arte nella città - e delle altre opere esposte, come la scultura "Reach" realizzata da Anish Kapoor, una grande superficie specchiata nella quale si riflettono il cielo e la città, che vi stupirà per la capacità di farvi interagire con essa. Il vero scopo, a mio avviso, per il quale è stata concepita.

MAST, Museo della Tecnologia, dell'Arte e dell'Innovazione di BolognaDal 24 ottobre al 24 novembre 2019, al MAST ed in altre 10 location di Bologna si terrà Foto Industria 2019, la IV Biennale di Fotografia dell'Industria e del Lavoro.

Insomma, cosa state aspettando? Il MAST vi aspetta!

 

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