La mia ricerca ed il lavoro correlato

Molti dei miei lettori hanno espresso curiosità, con contatti diretti o indiretti (in un modo o nell'altro, qui alla Mota si viene a sapere sempre quasi tutto quello che si dice in paese :D) verso la mia ricerca ma soprattutto come la sto svolgendo e cosa comporta.
 
Ricerche d'archivioAlcuni mi hanno definito "la blogger" ed in un certo senso hanno ragione. Solo che a differenza del classico blogger, non ho portato su Internet la mia vita personale, ma la storia di un paese, con i suoi abitanti, le sue tradizioni, di ieri e di oggi, partendo da un vecchio edificio talmente "radicato" qui ad Argelato che nessuno quasi ci fa più caso.

E questa, nel mondo del web, è una cosa inedita. Della nostra Argelato, possiamo infatti trovare diverse informazioni su libri e pubblicazioni. Ma non molto su Internet.
 
Per svolgere le mie ricerche, mi metto in contatto costantemente con diverse persone, ascolto i loro racconti, se necessario verifico da fonti archivistiche, libri, internet, per avere maggiori informazioni.
Inutile dirvi che, a volte, anche per una sola fonte di informazione, le ricerche vanno avanti mesi, spesso estenuanti perché non sempre si trova qualcosa, oppure perché alcuni archivisti innalzano dei muri di gomma contro i quali, senza un'adeguata preparazione, non puoi fare altro che rimbalzare.
E poi c'è la fase di scrittura, quella dove metti sul tavolo tutte le informazioni acquisite e le colleghi. Altra fase che può durare settimane, poiché, oltre alla necessità di trovare la forma più adeguata ad esprimere certi concetti, prima di pubblicare c'è spesso il vaglio di quanti mi hanno fornito le informazioni.
A tutto questo, associo l'attività di comunicazione sul Foglio Aperto, pensando soprattutto a chi non usa Internet abitualmente. Non è semplice sintetizzare un testo a 2000 battute, ma è un modo anche questo per essere vicina e dare un contributo culturale alla nostra comunità.

Veniamo ora all'Archivio Ziosi, che tante volte ho citato come fonte di foto e documenti che pubblico sulla mia pagina Facebook e sul mio blog. Si tratta principalmente di una collezione privata, composta da materiali cartacei e oggetti raccolti in 25 anni da una sola persona, Enzo Ziosi. E come molti sanno, sono conservati presso il Centro Sociale Villa Beatrice.
Ho conosciuto Enzo nel maggio del 2017 per le mie ricerche, sapendo che era stato abitante della Mota (anzi, ci è proprio nato). Enzo mi ha dato la possibilità di accedere alla collezione privata per vedere se avrei potuto trovare materiali utili per le mie indagini storiche.
Piccolo problema: i materiali erano talmente disordinati che per trovare quanto cercavo, era necessario prima provvedere al riordino ed all'inventario degli stessi.
E quale "sadico" poteva mai offrirsi, se non la sottoscritta?
Scherzi a parte, io amo queste cose, essenzialmente perché traggo grande profitto culturale da quanto riordino. Ma nello stesso tempo, custodisco gelosamente il lavoro già fatto e quello che devo ancora ultimare.
E posso assicurarvi che dato il numero dei documenti raccolti nell'archivio, sarà così ancora per molto.
Vorrei specificare che svolgo questa attività come volontaria, nel tempo liberato, ed in cambio (e ci mancherebbe che fosse altrimenti) ho la possibilità di condividere con i miei lettori qualche "perla di cultura" imparata a mia volta da questi documenti.
Ma come ogni attività legata al riordino dei materiali, non si pensi che ci metta 5 minuti: passo le notti a smistare, oppure ore al freddo o al caldo eccessivi a riordinare, perché si sa che i piani più alti di una torre non conoscono mezze misure di temperatura!
 
I risultati di questa mia ricerca e di tutte le attività che ruotano attorno ad essa, ci metteranno anni a svelarsi completamente. Come per tutte le strade appena imboccate, non posso avere ora un'idea esatta del luogo in cui siano dirette. Non ci sono cartelli stradali ad indicare la direzione più adeguata, perciò tutto quello che posso fare al momento è affidarmi all'istinto.

Ma non v'è dubbio alcuno che ami e che trovi giusto condividere tutto quello che imparo lungo la via con i miei lettori. Sono sempre disponibile ad ascoltare o informare quanti sono interessati al lavoro che sto facendo, che in qualche modo vogliano contribuire con materiali e racconti o anche correggendomi, se necessario.
 
Chi ha sincero interesse a tutto questo, può contattarmi in privato.
Oppure...beh...sapete dove abito, no?! :D
 
Ringrazio, per ora, quanti già stanno facendo moltissimo per darmi spunti, aiuto ed anche incoraggiamento ad andare avanti. La ricerca, senza questa benevolenza, forse avrebbe meno senso.
 
Genziana
 
 
Fonte dell'immagine: bibliostoria.wordpress.com – dizionari storici
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