Amit Ray, scrittore indiano e maestro spirituale, scrisse che “Guardare la bellezza della natura è il primo passo per purificare la mente”. Al giorno d'oggi siamo sempre meno abituati a questo tipo di ragionamento. Per questo, forse, sempre più spesso ci troviamo incastrati in un turbinio di pensieri negativi che comportano stress, disattenzione, asocialità e apatia. Quando sono entrata per la prima volta nell'Oasi del Lagoverde di Bologna l'inverno era appena iniziato, ma ho compreso che quello poteva essere per me luogo di ristoro per la mente e di crescita interiore. Così oggi pomeriggio ci sono tornata mantenendo la promessa che a gennaio mi ero fatta.

 

Oasi del Lagoverde, BolognaCome già scrivevo in un altro articolo, l'oasi come la conosciamo oggi è nata dall'iniziativa di alcuni volontari che nel 2016, attraverso l’Associazione Sportiva Dilettantistica Oasi Lagoverde, si si sono impegnati per recuperare l'area e le specie presenti (flora e fauna), allo scopo di sviluppare attività sociali di sensibilizzazione verso la tutela dell’ambiente e degli animali.

Inizialmente, i volontari si sono rivolti maggiormente ai bambini, ma col tempo è apparso evidente (e ve lo dico per mia esperienza personale) che a necessitare di una “disintossicazione” dai ritmi frenetici della modernità sono anche gli adulti. Perciò, le attività ed i percorsi in mezzo alla natura che qui si svolgono sono dedicati a persone di tutte le età che abbiano la volontà di farsi coinvolgere dai ritmi della natura, ma anche di mettersi in gioco con esperienze sensoriali che non hanno mai provato.

Effettivamente, questo è il tema centrale delle attività dell'Oasi del Lagoverde: connetterci alla natura, quella selvatica e libera dalle regole artificiali. Non è un obiettivo semplice da raggiungere, perché ciascuno di noi è aperto a modo proprio alle nuove esperienze.


Gallina MorosetaChi ha mai preso in braccio una gallina Moroseta, una razza particolarissima di pollo ornamentale proveniente dall'Oriente, morbida e tanto affettuosa, oppure un coniglio bianco con gli occhi azzurrissimi?
Fiocco di NeveCi abbiamo mai pensato che prima di abbracciare un pioppo di trecento anni per trarre la sua energia, è bene portargli prima un dono, come un sasso o un mazzolino di fiori, per dimostrarli rispetto?

E ancora, da quanto tempo non camminiamo a piedi scalzi sulla nuda terra oppure su un ponte sospeso sull'acqua, bendati e a braccia aperte come un airone, per comprendere quanto il nostro essere sia in armonia con gli elementi?

Persino un giro in pedalò sul lago può rappresentare una sfida: al centro dello specchio d'acqua le prospettive cambiano, siamo immersi e sospesi nel cuore dell'oasi senza poter fuggire, possiamo solo osservare ed accettare il contatto con gli elementi...anche quando un'improvvisa doccia sfiora il nostro mezzo bagnando anche noi. Se abbiamo accettato la sfida di salire sul pedalò, troveremo questa esperienza sorprendente, ma anche divertente.

 

 

Pioppo bianco tricentenarioAltre interessanti sorprese possono coglierci mentre ci avventuriamo nel percorso natura, come l'assistere alla cattura di una Carpa Specchio di 40 centimetri da parte di un bambino che avrà al massimo 10 anni ed all'orgoglio del suo papà oppure imparare che anche le oche hanno il loro “alfa”, che vigila sulla sicurezza del “branco”: se trovi un'intesa con lui, andrai d'accordo con tutte le altre oche.

 

Giro in pedalò nel lago dell'oasiQui all'oasi tutti questi avvenimenti hanno un grande valore e vengono trattati come tali.

Questo perché siamo accettati per quello che siamo, una consapevolezza che è in grado di farci aprire verso quanto ci circonda, aiutandoci a dare il meglio di noi stessi ma anche a creare empatia con altre persone, gli alberi, gli animali.


Sì, è vero: una volta uscita da qui, ciò che esiste all'esterno non cambierà forma. Ma forse quanto vissuto nell'oasi avrà un'influenza sull'approccio verso ciò che è là fuori.

 

Carpa Specchio catturata da un bambinoIl segreto, forse, è continuare a “prendere la medicina”, non per fare sparire il mondo esterno, ma per fare quietare il nostro mondo interiore.

 

 

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