Incontri alla Notte Bianca di Argelato

Questa è stata proprio una bella serata. La Notte Bianca di Argelato ha cominciato ad animarsi questa sera alle 17.00, pur col caldo infernale che ha imperversato per tutta la giornata. Io sono scesa solo alle 22.00, dopo aver finito di "imbastire" un nuovo articolo per il blog e dopo aver guardato per un po' di tempo il via vai di persone sotto casa. Come già detto, la Mota è così centrale che qualsiasi evento scorre direttamente nelle case di chi ci abita, spesso senza scendere nemmeno da casa.
E infatti nelle scorse due edizioni non avevo sentito la necessità di scendere in strada. Ma questa volta, invece, avevo tutte le ragioni per buttarmi in mezzo alla folla.

Nella mattinata ho sentito Enzo Ziosi. Lui e i membri del Centro Sociale avrebbero allestito qualche banchetto di fronte al palazzo della Venturoli, in un luogo chiamato "La Pineta". Il nome è divertente: c'è un solo pino, ma loro lo chiamano così da sempre. Proprio per il fatto che è il luogo di ritrovo giornaliero per eccellenza degli "anziani" di Argelato, lo chiamano anche in un altro modo, ma mi astengo dallo scriverlo!
Perciò, sarebbe stato un modo per conoscere nuove persone, rivedere quelle che incontro spesso al Centro Sociale quando vado a riordinare la collezione privata di Enzo e, perché no, socializzare e imparare cose nuove e utili per la mia ricerca.
Dopo qualche foto scattata alla Mota in mezzo alla confusione della festa, mi sono recata quindi alla Pineta.

Le sarte del Centro Sociale
(che vedo sempre quando salgo alla "torre") avevano allestito un bel banchetto di capi confezionati da loro che ho trovato molto originali: hanno preso spunto da modelli visti su riviste, realizzandoli però con tessuti del tutto diversi, molto più eleganti e luminosi, composti da pailettes o pizzo. In certi casi, hanno "riciclato" alcuni elementi rimasti da altre lavorazioni per rifinire ed abbellire il capo. Per me che con la macchina da cucire (che tanto amo) sono ancora allo stadio "faccio un orlo" oppure "cucio solo le cose quadrate" è stata una gran bella cosa da vedere!

Enzo ha invece allestito un banco con documenti storici di Argelato ed oggetti di argenteria antichi e nel contempo mi ha fatto conoscere diverse persone molto interessanti. Tra queste, ce n'è una con la quale ho parlato molto, che già è stata messa a conoscenza della mia ricerca e che si è dimostrata più che disponibile a parlarmi della sua storia, dell'attività che ha creato ad Argelato e delle sue memorie del paese.
Spero che questo incontro avvenga quanto prima ed allora potrò approfondire su questo blog sia la sua identità che la sua storia.

Sono tornata a casa alle 2.00 del mattino, con fin troppi regali: una pianta composta da bellissimi fiori bianchi da Enzo (io gliel'ho detto che con me muoiono, ma lui ha fatto spallucce e me l'ha affidata lo stesso), un bel pezzo di stoffa dalle sarte (col quale troverò senz'altro il modo di confezionare altre cose rettangolari), e...i mini-bomboloni alla crema per gli ospiti del banchetto scampati alle fauci dei più golosi (che sicuramente non dureranno fino a domattina).

E poi con qualcos'altro, una "ricchezza" che non è possibile quantificare: la grande disponibilità da parte dei membri del Centro a fornire informazioni e collaborazione per la mia ricerca, ma anche a realizzare scritti o altre iniziative che possano incuriosire altre persone verso la collezione privata di documenti storici che Enzo ha raccolto.
Questa cosa mi riempie di orgoglio e fiducia verso quello che sia io che Enzo stiamo facendo: abbiamo trovato un'affinità di intenti molto positiva e conto sul fatto che questo porti alla nascita di altre cose buone. Credo che anche per lui sia lo stesso.

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