I racconti di Arrigo Dardi al Centro Sociale Villa Beatrice

E' venerdì sera ad Argelato. Potrebbe sembrare una serata come tante altre in questo paesino nel quale sembra che non succeda mai niente. Eppure, in questo venerdì 12 gennaio, al Centro Sociale Villa Beatrice, c'erano un sacco di persone, anche "forestiere", che avevano una gran voglia di sentir parlare di questo "niente".

I racconti di Arrigo Dardi al Centro Sociale Villa BeatriceIn fondo alla sala, seduto al tavolo conferenze, c'è Arrigo Dardi, piuttosto noto ad Argelato in quanto funzionario del Comune per molti anni, ma forse ancora di più al Centro Sociale per la sua figura di grande narratore di storie e aneddoti di paese, capace di radunare attorno a sé ogni volta un gran numero di persone.

Il suo carisma, unito a quella umiltà espositiva che caratterizza i suoi racconti, spesso in dialetto, ha fatto sorgere l'idea, da parte del Centro Sociale, di organizzare un incontro nel quale rendere partecipe un pubblico più ampio di queste storie, fatti di vita quotidiana di grande valore storico locale.

Così, introdotti a questa serata tematica dalla profonda conoscenza del territorio e della sua gente di Gian Paolo Borghi, Dardi coi suoi racconti riesce ad aprire un varco nel tempo, riportandoci a quella parte di "mondo" quasi dimenticato, visto con gli occhi di alcuni ragazzini che, negli anni più oscuri del secondo conflitto mondiale, cercavano di vivere la loro età, nonostante fame e miseria dettassero le leggi del quotidiano.

E' proprio il periodo storico così complesso nel quale sono ambientati i racconti che gli conferisce un'anima tragicomica: dal furto della gallina di Don Roda, alla cattura ed uccisione dell'oca della Sara (la moglie di Golinelli), fino alla battaglia dei rusticani ed agli aneddoti della Colonia.

A condurci ancora di più nel cuore di questa vita di paese è la bellissima voce narrante di Saverio Mazzoni, che scandisce il ritmo di brani tratSerata Racconti di Paese di Arrigo Darditi da documenti del tempo e libri come "Pietroburgo nella pianura bolognese" di Luigi Arbizzani e "Come rinacque ad Argelato la democrazia" di Enea Mazzoli.

Le immagini di quel periodo trasmesse da un proiettore, coinvolgono il pubblico per i ricordi che suscitano: qualcuno sorride riconoscendo se stesso, un amico, il vicino di casa, i luoghi in cui ha vissuto o giocato da bambino. Arrigo Dardi, complice la buona organizzazione del Centro Sociale, è riuscito a persuadere tutti del fatto che Argelato abbia molto da raccontare.

PSaverio Mazzoni er questo, certamente sarà dato ancora spazio ad altri incontri di questo tipo, che troveranno nel Centro Sociale l'ambiente giusto per preservare e diffondere questa eredità della memoria e della storia locale.


Un ringraziamento a Giordano Tugnoli per le foto gentilmente concesse per questo articolo.

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