"Prossima fermata: Argelato": quando in paese passava la ferrovia

E' una grigia e nebbiosa mattina d'inverno di fine '800. Il paese si sta svegliando rapidamente. E' l'inizio di una giornata come tutte le altre: mentre le botteghe tirano su le serrande e le casalinghe aprono le finestre, c'è chi aspetta ad una fermata per recarsi al lavoro, gli occhi ancora incollati dalla stanchezza, la mente impegnata nell'attesa di ciò che deve arrivare. All'improvviso, la fitta nebbia viene tagliata da uno sbuffo, una forma scura e famigliare. Una piccola locomotiva a vapore si sta lentamente avvicinando. Erano i tempi in cui il treno, o meglio, il vaporino, passava da Argelato.

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Quando il nome non basta: l'importanza dei soprannomi (scucmai) nella cultura popolare

In una bella mattina primaverile degli anni '50, s'alzan le serrande delle botteghe nel paesello. Il calzolaio prepara i suoi attrezzi di lavoro. Qualcuno, dall'altra parte della strada, sta chiamando: "Chiccaja!". Il calzolaio si volta, esce dalla bottega e risponde al compaesano con un gesto di saluto.

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9 agosto 1944 - L'attacco alla Casa del Fascio di Argelato e l'eccidio delle Larghe di Funo

Questo articolo parla di uno dei capitoli più oscuri dello storia di Argelato e Funo. Non è semplice raccontare tutti gli eventi culminati nella tragicità di un solo giorno, il 9 agosto 1944. E confido che molti dei miei lettori capiranno se dico che per me è stato difficile da scrivere, non solo per le testimonianze ed i documenti raccolti in merito, ma anche per l'aspetto emotivo.

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I Senatori Bandini e la Motta di Argelato: storie che si intrecciano

Nell'articolo dedicato al Castello Motta di Argelato (C'era una volta il Castello Motta di Argelato. L'evoluzione dal Medioevo ad oggi), accennavo al fatto che la Motta ed il suo fondo furono per lungo tempo posseduti da una famiglia di senatori bolognesi, i Bandini, ai quali si deve anche la costruzione del primo corpo centrale dell'attuale Villa Beatrice nella seconda metà del 1500.

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Il coraggio di un padre contro la prepotenza di un ufficiale austriaco

E' incredibile quanti e quali ricordi possano conservarsi nella memoria di un uomo anziano. La mente è selettiva: il ricordo di fatti accaduti tanti anni fa spesso è più forte di quello che è successo ieri. Dare una spiegazione ad un tale fenomeno è quasi impossibile.

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