Il Museo Civico Archeologico G. Ferraresi di Stellata

Nel pittoresco borgo rivierasco di Stellata di Bondeno ha sede un museo che da diversi anni si occupa di promuovere la conoscenza delle origini del popolamento nel territorio ferrarese. Si tratta del Museo Civico Archeologico G. Ferraresi.

 

Casa Ariosto, sede del Museo archeologicoOspitato nella cinquecentesca casa che fu di Virginio Ariosto, figlio di Ludovico, il museo raccoglie ed espone dal 2004 reperti archeologici provenienti dal territorio comunale dalla preistoria all'alto medioevo e memorie storiche risalenti al Rinascimento.

 

Museo Archeologico G. Ferraresi, Sala IIl museo è dedicato a Monsignor Guerrino Ferraresi, arciprete e storico bondenese, figura determinante per l'archeologia del territorio. A lui si devono, tra gli innumerevoli meriti, la scoperta e la segnalazione di siti importantissimi quali Fornace Grandi di Bondeno e Chiesuol dei Mosti, che oggi sono conservati in questo museo.

 

L'esposizione si articola nelle quattro sale del "piano nobile" della Casa Ariosto. Si tratta di un'area della residenza che merita la stessa attenzione dei reperti che vi sono conservati: sono ancora visibili il soffitto in legno e molti brani delle decorazioni pittoriche che, nelle diverse epoche, sono state aggiunte in base ai diversi stili.

 

Museo di Stellata, sala IIL'esperienza del visitatore comincia nella sala I con preistoria e protostoria del territorio, a partire dal sito neolitico di Fornace Grandi di Bondeno (IV millennio a.C.) fino alla Terramara di Pilastri, nell'età del bronzo (XVI-XIII secolo a.C.), i cui ritrovamenti documentano in particolare le attività artigiane (la lavorazione della ceramica, della pietra, del metallo, del corno e dell'osso, la tessitura), quelle agricole e pastorali.

Stele Romana di SettepolesiniOltre le belle porte dalle cornici in legno intarsiato, si raggiunge la sala II, nella quale si trovano esposti reperti di età villanoviana ed etrusca provenienti dalle necropoli di Chiesuol dei Mosti e altri siti dell'età del ferro (VIII-III sec. a.C.). Potremo osservare splendidi vasi e contenitori destinati a diversi utilizzi, suppellettili in ceramica e argilla e conoscere usi e costumi della civiltà etrusca.

Nella sala III ci si può immergere a pieno nell'età romana. Io credo che non potrete resistere al fascino della stele romana rinvenuta a Settepolesini, esposta unitamente al corredo del legionario Tito Giulio Urbano (fine I, inizio II sec. d.C.)>. La stele, splendidamente conservata, realizzata in marmo bianco con testa di Medusa al centro del timpano e figure di leone e teste d'ariete negli spazi acroteriali, venne eretta per volere di Giulia Pusinca sulla tomba del padre, nato in Spagna, che aveva militato per 26 anni nella Legione VII Gemina Felice e visse 60 anni.

Museo di Stellata, corredo funebre romanoQuesti reperti testimoniano come diversi legionari ebbero la possibilità, dopo il congedo concesso dall'Imperatore, di stabilirsi in modo definitivo in queste terre rafforzando il dominio romano su di esse.

Nella sala IV, alle storie dei condottieri romani, si aggiungono quelle medievali e rinascimentali. Di particolare interesse gli oggetti ritrovati a Stellata durante gli scavi per l'Idrovora Pilastresi nel 1928, i boccali decorati, i balsamari in vetro, gli splendidi vasi ed anfore dalle diverse forme. E' inoltre in corso >di allestimento una vetrina dedicata ad ospitare alcuni dei reperti faunistici dell’Ultimo Glaciale Massimo provenienti dalla cava di Settepolesini.

Museo di Stellata, sala IVNel sottotetto si trovano il laboratorio didattico ed uno spazio adibito a mostre ed esposizioni temporanee.

 

Il percorso museale è arricchito da numerosi pannelli, che hanno lo scopo di guidare il visitatore all'interno dell'esposizione e di illustrare la storia che questi reperti hanno permesso di ricostruire.

 

Museo di Stellata, sala IV, balsamari in vetroQuesto museo può essere definito come un cantiere di indagine archeologica aperta ed in continua evoluzione: le campagne di scavo stratigrafico sono ancora in corso e gradualmente al museo convergeranno i reperti derivanti dalle ultime esplorazioni.

 

Museo Archeologico di Stellata, sala IV, boccale decoratoDi questo bellissimo cantiere si occupa il Gruppo Archeologico di Bondeno (GAB), associazione nata nel 1992 con l’obiettivo di approfondire e divulgare gli aspetti archeologici, storici, artistici ed etnografici del territorio di Bondeno e dintorni. A tal fine, il GAB organizza e coordina eventi, iniziative e diverse attività a carattere didattico, coinvolgendo spesso altre associazioni ed attività commerciali locali.

 

Non appena uscita dal museo, ho pensato compiaciuta ed ammirata all'enorme patrimonio storico e civico che qui è conservato ed a quanto l'accurato progetto di ricerca che ne è alla base sia fondamentale per restituirci una ricostruzione il più dettagliata possibile sullo stile di vita e sulle tecniche di sussistenza degli antichi abitanti di questi territori.

 

Un compito, io credo, che non poteva essere affidato a mani e menti più appassionate e competenti.

 

 

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