Osteria della Stella: antichi sapori di casa nostra

Per raggiungerla bisogna immergersi nella campagna più profonda e incontaminata. O meglio, in quella che oggi, data l'attuale e crescente urbanizzazione e la costruzione di nuove strade, potremmo considerare aperta campagna. Sì, perché l'Osteria della Stella si trova in via Ronchi, una strada che sostanzialmente è il crocevia fra tre località - Argelato, Castel D'Argile, Mascarino – e che proprio per questo in passato doveva essere un percorso stradale più importante.

Si suppone infatti che nonostante fosse tortuoso (un tempo questo territorio era acquitrinoso e paludoso), rappresentasse una sorta di raccordo per chi proveniva da Bologna attraverso la via Lame per dirigersi verso Venezzano-Mascarino, Pieve di Cento o le località oggi annesse a San Pietro in Casale.

Osteria della Stella Castello D'ArgileMe lo immagino il viandante, a cavallo ed avvolto nella sua cappa scura, mentre percorre questa strada, passando davanti al Convento dei Frati Minori di S. Francesco. E se la notte era troppo buia, il viaggio troppo lungo e le strade poco sicure per colpa dei briganti, fermarsi in quello che doveva essere un Hospitalia.

Ebbene, sembra proprio che quell'antico luogo di ristoro ed accoglienza per viandanti e pellegrini sia sopravvissuto al passare del tempo ed ai mutamenti del territorio, anche se con diverse destinazioni d'uso, per poi diventare l'attuale Osteria della Stella.

Mappa Ronchi Castello D'Argile 1742

Si narra che l'edificio che oggi ospita l'Osteria della Stella abbia origini molto antiche, almeno dal XVII secolo. La proprietà è composta dal vecchio caseggiato che ospita l'osteria, dal pozzo, dal pollaio e dall'abitazione dei proprietari (più recente) ed è circondata da ampi terreni coltivati. Questo è importante per l'attività dell'osteria, perché tutte le verdure servite a tavola provengono proprio da lì.

 

All'interno vi sono solo tre tavoli, indice del fatto che all'Osteria della Stella servono poche persone, sia a pranzo che a cena. Perciò, se volete avere il piacere di mangiare qui, dovete prenotare per tempo.

Il grande camino a lato della sala e la bella stufa dell'Ottocento sono altri indicatori d'epoche passate. E se desiderate un po' di musica, potete scegliere alcune canzoni dal juke box, un bel pezzo da collezione del 1962 di fabbricazione tedesca.

 

Osteria della Stella interno caminoQuanto al menù, l'Osteria della Stella segue delle precise tradizioni: tagliatelle unicamente a pranzo. Negli altri orari, solo carne alla griglia, affettati, pollo arrosto e dolci fatti in casa, come la torta di riso e la tradizionale pénza (pinza bolognese), una crostata con la marmellata di prugne. E come gran finale, un buon caffé fatto con la moka.

 

Osteria della Stella vecchio juke boxNell'osteria, l'atmosfera è cordiale ed ospitale. Sandra Belletti – la proprietaria, cuoca ed oste - ha ereditato l'attività dalla mamma, Giovannina Prati, che la rilevò a sua volta nel 1965 da Barbara Pattelli e la portò avanti con il marito Alcide Belletti per anni. E' facile intuire quindi quanta cura, amore ed impegno riservi nella conservazione delle tradizioni di famiglia.

 

Nella mente di molti dei clienti, l'Osteria della Stella è considerata come un rifugio tranquillo, appartato ed esclusivo, nel quale gustare piatti tipici nostrani.
La semplicità e la genuinità dell'ambiente e dei prodotti serviti a tavola sono alla base di questa tradizionale accoglienza che, indipendentemente dalle proprietà che si sono avvicendate, va avanti da secoli.

E' un luogo ideale in cui sostare, dove le strade di centinaia di viandanti si sono incrociate. E continuerà ad esserlo, per quanti ancora verranno.

 

 

 

Osteria della Stella esternoTestimonianze, link e documenti utili alla scrittura dell'articolo:

 

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