Lo sapevate che...

Lo sapevate che...Curiosità e racconti che, per diverse ragioni, non sono riuscita ad inserire nei miei articoli. Non ancora, almeno! ;)

  • Nella Sala delle Carte Geografiche dei Musei Vaticani di Roma, è presente una mappa della pianura padana disegnata da Egnazio Danti. Avvicinandosi abbastanza da visualizzare la zona nella quale si trova Argelato, scorgeremo l'immagine di un uomo su una barca. Questo dimostra quanto la presenza del Reno sia stata determinante per il nostro territorio, purtroppo segnato e danneggiato dalle numerose inondazioni dei secoli passati.
    (Informazione fornita da Romano Guizzardi)
  • Non molti rammentano l'epoca in cui nelle nostre campagne, a partire dalla primavera e per tutta l'estate, i fabbricati rurali dovevano ospitare le pacifiche invasioni dei bachi da seta. Questo tipo di allevamento, che oggi definiremmo “esotico”, si diffuse nelle campagne alcuni secoli fa ed era particolarmente sostenuto dalle autorità del luogo, proprio per il prodotto che ne poteva derivare: la seta, che veniva prodotta e lavorata nei famosi mulini da seta di Bologna. L'allevamento del baco da seta era ancora diffuso nei primi decenni del ‘900.
    Oggi assistiamo comunque ad un rinnovato interesse per questo tipo di allevamento e lo dimostrano la nuova bibliografia e la diffusione della cultura sull'argomento che è possibile trovare in rete.

    (Informazione rilevata da alcuni documenti della collezione privata di Enzo Ziosi - Argelato)

  •  A Mascarino, c'è un vecchio detto locale che si usa quando si vuole descrivere qualcosa che non ha mai fine: "Questa cosa è come la Chiesa di Mascarino!". Questo perché da quando la chiesa è stata costruita, tutti parroci che si sono succeduti nella comunità, hanno apportato qualche miglioria estetica di loro inventiva alla struttura. L'edificio, oggi, è ancora una struttura in continua evoluzione, quindi mai finita, appunto.
    (Informazione avuta da Don Fortunato, parroco di Mascarino)

  • Stando ad alcune voci, sembra che la Casa-Torre Colombari, in via Frabaccia 9 a Castel Maggiore, fosse in passato stata designata come futuro Museo della Civiltà Contadina prima che si decidesse di realizzare il tutto presso Villa Smeraldi a Bentivoglio. Non si sa per quale ragione il progetto sia sfumato preferendo un'altra sede. Sta di fatto che probabilmente la mancanza della realizzazione di questo progetto è stata una delle ragioni che hanno comportato l'abbandono ed il degrado di questa bella residenza rurale, della quale non si conoscono le sorti future.
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