Il mistero della cartolina vintage di Cléo de Mérode

Nel maggio del 2018 acquistai a Malacappa una vecchia cartolina il cui soggetto mi sembrava particolarmente interessante. La cartolina ritrae una donna di gradevole aspetto, con una bella collana intorno al collo, un curioso nastro ad accerchiare il capo e la singolare acconciatura, due grandi occhi dallo sguardo leggermente malinconico.

C'era solo un problema: non avevo la minima idea di chi fosse e quindi la cartolina è finita nel mio archivio senza una classificazione precisa.

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La planimetria del fabbricato viaggiatori TBPM di Argelato

Qualche tempo fa sono venuta in possesso di una copia della planimetria del fabbricato viaggiatori della stazione della Tranvia Bologna-Pieve di Cento-Malalbergo di Argelato.

E' un documento interessante che mi ha ispirato alcune ricerche di carattere storico-architettonico, che vorrei condividere coi miei lettori.

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Il manifesto della Bottega Michelangeli di Orvieto: una storia da raccontare lunga generazioni

Io ho fatto studi grafici. Ho sempre avuto una grande passione per manifesti pubblicitari storici. Capirete dunque quale meraviglia ho provato quando ho avuto modo di analizzare un manifesto della Bottega Michelangeli di Orvieto, specializzata nell'arte della lavorazione del legno.

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Analizzando vecchie lettere: l'era ed il calendario fascista

E' assai curioso quello che impari riordinando alcuni documenti degli anni '20/'30/'40. Ultimamente, mi sono infatti imbattuta in una serie di lettere di quegli anni che riportano un numero romano accanto alla data dell'era cristiana del nostro calendario gregoriano. Ad esempio, 29 ottobre 1934, XII. Non sono riuscita a curarmi immediatamente del motivo di questa aggiunta. Quando però ho analizzato lettere che riportavano solo il numero romano, per la necessità di ordinarle cronologicamente, ho dovuto comprendere di che cosa si trattasse.

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La storia dell'orologio raccontata dalla Maison Enicar

Il tempo è prezioso: è un signore sfuggente, inarrestabile e soprattutto non torna mai indietro a restituire il perduto. Per questo, l'uomo è sempre stato ansioso di misurarlo e controllarlo.
Ma come e quando è nato l'orologio?
A fare chiarezza ci pensa una piccola guida intitolata "Storia meravigliosa dell'Orologio" edita nel 1955 dalla Maison Enicar, probabilmente destinata alle scuole come materiale sussidiario, che a mio avviso è un altro piccolo "gioiello editoriale" d'epoca: quasi tutte le pagine sono stampate in monocromia, a parte la copertina e le pagine centrali, i contenuti sono espressi in modo semplice e conducono il lettore attraverso una storia affascinante fino alla copertina del retro, l'unica dedicata ad Enicar come produttore di orologi.

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